sabato 29 aprile 2017

Hokusai

HOKUSAI

di Shotaro Ishinomori
.
seinen manga
.

volume unico
brossurato con sovraccoperta
.
pag. 590, b/n
.
12 euro
.

J-POP



.



Salti temporali.
Shotaro Ishinomori (1938 - 1998), il più produttivo, e uno dei più grandi tra i mangaka nipponici - pubblica Hokusai - biografia romanzata del più famoso pittore giapponese - nel 1987; compro il volume della J-POP nel 2012, lo leggo per la prima volta qualche giorno fa (quasi d'un fiato), ne parlo ora.  

Relatività del tempo... 
.
Tutte quanti abbiamo visto almeno una volta la riproduzione della più nota, almeno qui in Occidente, opera di Katsushika Hokusai.
.
La Grande Onda di Kanagawa
.
La vita del grande pittore giapponese, nato nel 1760 e morto quasi novantenne nel 1849, è ampiamente documentata; Shotaro Ishinomori non ha avuto problemi per quanto riguarda le fonti da cui attingere per comporre il suo splendido manga biografico.
.
La lunga vita di Hokusai è stata, se non avventurosa, perlomeno assai intensa: come già molti altri grandi artisti, a qualsiasi cultura e latitudine appartengano, la sua arte eccelsa non gli procurò grandi ricchezze e neppure una serena agiatezza: fu anzi quasi sempre povero, visse per la maggior parte della sua vita in stamberghe gelide e raramente fu circondato dal calore di amici o parenti.
.
In compenso il maestro ebbe, a quanto pare, altre doti, come quella di essere un focoso e instancabile amante fino a tarda, tardissima età.

.
Il sesso è, di conseguenza, una componente piuttosto presente in questo manga: viene mostrato, sempre senza particolare pruderie, molto più spesso nel suo lato più istintuale, animalesco e sensuale che non in quello - forse meno interessante e decisamente più privato - affettivo.
.
Anche a nulla conoscere della società giapponese dell'epoca, dalla lettura di questo manga si comprende la diversa concezione del sesso in assenza di un "senso del peccato" di derivazione giudeo-cristiana. Non credo si praticasse il sesso libero nel Giappone dell'era Horeki, ma suppongo che lo si praticasse con meno senso di colpa che in Occidente.
.
In ogni modo non è il sesso l'argomento principale di Hokusai, ma la vita e soprattutto la costante ricerca nell'arte che il maestro non abbandonò mai, neppure sul letto di morte.
.

.
Hokusai - al quale dobbiamo il termine manga (anche se con significato diverso da quello attualmente usato) - uomo rude e all'apparenza materiale, non cessò mai di cercare di perfezionare la sua arte e, come il manga di Shotaro Ishinomori ci racconta, desiderava vivere (almeno) sino a cent'anni per avere la minima speranza di raggiungere uno stile veramente personale e innovativo.
.
Nel racconto viene furi questa dicotomia molto interessante, anche narrativamente, ossia la consapevolezza della propria maestria, o almeno di un certo grado di essa (i suoi disegni giganteschi non hanno che lo scopo di stupire) e contemporaneamente l'ammissione di essere ancora all'inizio del cammino dell'arte. Grandezza e umiltà uniti insieme a formare una personalità complessa, passionale, collerica, godereccia, sanguigna eppure ferrea nell'affrontare qualsiasi sacrificio in nome dell'arte.
.
.
Shotaro Ishinomori, anch'egli maestro, è bravissimo nel mostrare tutti gli aspetti di Hokusai, rendendo graficamente e narrativamente le età, i periodi artistici, i guai, il furore creativo, le amanti, i litigi (frequentissimi: Hokusai vs The World, proprio...) e, non ultimo, rende meravigliosamente le opere stesse di Hokusai, sfida difficilissima che il mangaka vince a pieni voti. Non era facile rendere nelle pagine di una manga in bianco e nero l'atmosfera dei capolavori di Hokusai, ma l'effetto che provocano le tavole di Ishinomori è a mio parere spettacolare.
.
Il materiale umano, come spesso succede coi i genii, è ricchissimo e spesso molto drammatico: la sua continua ricerca della dimensione personale e "perfetta" dell'Arte e il conseguente, continuo cambio di nome (Hokusai adottò moltissimi nomi/pseudonimi nel corso della sua lunga carriera di artista) oltre a - come accennato poco sopra - il suo carattere(accio) volubile e incline all'esagerazione, capace di grandi affetti e di grandi odii, di generosità inaudite e di vendette. Una personalità ricchissima dunque, non certo comune, adatta a essere trasposta in una narrazione.
.
Ishinomori sceglie di adottare una gran molteplicità di inquadrature, siamo davvero lontanissimi dai cosiddetti manga a "teste-parlanti": prospettive realistiche e campi cinematografici si alternano a primi e primissimi piani - mai abusati però - e ampie vedute paesaggistiche, sino a inusuali inquadrature dall'alto. 
Anche la scansione della tavola è tutt'altro che "regolare": splash-page, "gabbie" irregolari, vignette di dimensioni variabili, tutto soltanto per la funzione di narrare nel miglior modo possibile.
Obiettivo raggiunto visto che le quasi seicento pagine del manga non solo si leggono senza fatica, ma anzi appassionano sempre più via via che si procede con la lettura.
.
.
Come nella maggior parte dei manga realistici che ho letto nella mia vita, anche in questo Hokusai sono presenti scene in cui i personaggi sono deformati per via dell'ira o dell'ilarità: questa disinvoltura nella rappresentazione grafica "deformed" per accentuare la comicità è una cosa che non smetterà mai di stupirmi, perché lungi dall'interrompere in qualche modo la narrazione, spesso ne accentua invece la drammaticità.
Io mi sono fatto l'idea che, ad oggi, solo i Giapponesi padroneggino questa "pericolosa" tecnica fumettistica senza fare danni; se mal usata potrebbe, credo, distruggere una sequenza, quando non un intero fumetto.

A proposito della relatività del tempo, i capitoli in cui è suddiviso il manga riguardano ognuno un'età del pittore (50 anni, 67 anni, 53 anni ecc.), non proseguono in ordine cronologico, ma compiono salti temporali che, lungi dal creare qualsivoglia anche minima confusione, rendono anzi la lettura ancor più vivace e appassionante.
.
.
La vita di Hokusai, lunga e piena di avvenimenti sia ordinari che decisamente inusuali, è una lettura a tratti persino commovente ed è straordinaria la capacità di Shotaro Ishinomori di penetrare l'animo del grande pittore, di rendere con grande efficacia gli stati d'animo, l'ambiente, i personaggi, la società e la cultura del tempo; i personaggi, anzi, sono vere e proprie persone, umanissime sia nel bene che nel male, alle quali ci si affeziona, nonostante si percepisca l'immensa distanza culturale che ci separa da loro.
.
Hokusai è uno di quei, grazie al cielo non rari, manga da consigliare a chiunque, davvero a chiunque, compres* coloro che sui/sul manga mantengono ben saldi e forti i loro pregiudizi; queste quasi seicento pagine scorrono come un fiume pieno di cose e capita spesso che inondino l'anima di emozioni.
.
Data la mia abissale ignoranza tecnica non mi sono addentrato, come al solito, nella descrizione della parte grafica di Hokusai, ma c'è ben poco da dire: Shotaro Ishinomori era un disegnatore dotatissimo, capace di trasportare graficamente qualsiasi stato d'animo, paesaggi, scenari, interni, esterni o persone che fossero.
.
.
Prima di augurarvi buona lettura, mi permetto una "nota tecnica" sulla "tenuta" del volume: non so se avete idea di quanto sia impegnativo scannerizzare immagini da un volume di quasi seicento pagine... ebbene i maltrattamenti che la mia copia ha dovuto subire per potervi offrire qualche immagine che non fosse presa dal web sono stati numerosi(ssimi), ma il volume è ancora perfetto!
.
La carta forse è un tantino sottile, ma la resa è più che dignitosa nonostante un leggerissimo "effetto trasparenza" (comunissimo in migliaia di altre pubblicazioni, sia chiaro) e d'altronde era impossibile concentrare quasi seicento pagine in un unico volume senza sacrificare un minimo di grammatura.
Credo comunque, onestamente, che 12 euro per un volume del genere sia un prezzo più che economico, anzi azzarderei a definirlo un prezzo davvero basso.
. 

A differenza di quanto scritto nella prima stesura di questo articoletto, il volume non sembra essere di facilissima reperibilità anche se il sito della Casa editrice lo da come disponibile quindi spero che sarà possibile, per quant* lo desiderino, provare a verificare di persona se ciò che ho scritto finora su questo splendido volume corrisponde a realtà.

Buona, anzi buonissima, lettura!
.

.









.

16 commenti:

  1. Bellissimo articolo! **
    Di Hokusai mi regalarono tempo fa alcune sue raccolte: Manga e le 36 vedute del Monte Fuji.
    Non sono un'esperta della sua arte e mi limito solo a guardare, come si suol dire XD
    Al momento ho davvero troppi arretrati e serie in corso e i titoli di questo genere tendo sempre a rimandarli, ma mai dire mai, come dico sempre :P e poi hai ragione, il prezzo è davvero ottimo per essere un volume unico di questa portata.
    Con lo stile di Ishinomori e di quel periodo non nascondo di avere ancora qualche difficoltà, ma mi sforzo di superarle perchè penso sia tutta questione di abitudine.^^
    Complimenti ancora per il post ;) a presto, ci conto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie infinite per le tue parole gentili Millefoglie :)
      Anch'io ho la raccolta Manga con i suoi dipinti, anche se la mia edizione non è tra le migliori :) Le 36 vedute del Monte Fuji per ora me le sono gustate solamente tramite internet...
      Capisco benissimo il tuo discorso arretrati: anche questo Hokusai per me è(ra) un arretrato, se pensi che l'ho acquistato nel 2012! :D
      Purtroppo aveva ragione @hal___incandenza su instagram: sul più grosso portale di e-commerce lo danno per esaurito, e anche Alessandro Distribuzioni... ho preso proprio una bella cantonata a consigliare un volume di non facilissima reperibilità... :(
      A presto, spero di riuscire a scrivere quanto prima qualcosa su un altgro splendido manga (il bellissimo Our Little Sister!) ;)

      Elimina
  2. Complimenti per l'articolo Orlando.
    Non conoscevo questo manga, ma d'altronde di questa forma d'arte conosco solo le opere meno seinen e più commerciali.
    Un saluto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille caro Pirkaf, sei davvero gentile :)
      Il mondo dei manga - anche solo dei manga pubblicati in Italia (che sono l'1 per millemila di quelli che escono in Giappone) - è di una tale vastità che è difficilissimo tenersi informati...
      Personalmente sono felice della loro esistenza, perché tra essi ce ne sono tanti che mi piacciono e ci sono almeno due-tre nuove uscite all'anno - ma spesso anche di più - che mi soddisfano pienamente :)
      Inoltre spesso i manga affrontano tematiche, o anche solo "raccontano storie su argomenti che", il fumetto occidentale ignora completamente. Oppure sono solo e semplicemente dannatamente divertenti! :D
      Magari un giorno, se ne troverò il coraggio, scriverò un articoletto sui miei "guilty pleasures" in fatto di manga, e allora ci sarà da ridere (nel senso che riderete di me ^____^) :))
      Un abbraccione e a presto!

      Elimina
  3. Davvero un bel volume, anche a me è piaciuto moltissimo.
    Io l'ho letto appena uscito, cinque anni fa, ma dallo scorso Dicembre l'ho rivisto in parecchie librerie come Feltrinelli e Mondadori, forse per via della mostra di Hokusai a Milano!
    Davvero da consigliare a tutti.
    Baciotti!
    Yue

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Yue, finalmente sto smaltendo anch'io un po' di letture arretrate e questo Hokusai è stata una bellissima sorpresa (non che mi aspettassi di meno da Ishinomori ^__^).
      La mostra a Milano purtroppo non l'ho vista...
      Spero comunque che il volume sia ancora recuperabile perché secondo me potrebbe piacere a tantissime persone, anche a chi non ama molto i manga.
      Baciotti ricambiatissimi, a presto!
      Corro a leggere la tua recensione del bellissimo Our Little Sister ;)

      Elimina
  4. Bellissima recensione.. e graze per le immagini! ;p
    Spero di poterlo recuperare, mi hai molto incuriosita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille cara Nyu!
      Hoi patito un po' quando ho dovuto maltrattare il volume per le scan, ma ha retto davvero bene, è ancora come nuovo! :) Ci tenevo a far vedere qualche immagine che non fosse una delle solite presenti in rete. Non è stato facile scegliere tra quasi seicento pagine, ma spero di aver dato un'idea dello stile dell'autore :)
      Se riesci a recuperarlo, fammi poi sapere se l'hai apprezzato!
      Grazie ancora e a presto!

      Elimina
  5. Ciao Orly e buona domenica!
    Grazie per esserti prestato a proporre tu stesso le immagini (hai ragione, spesso e volentieri non si trova proprio nulla!). Per fortuna il volume ha resistito, senno' mi sarei sentita un po' in colpa XD

    Io questo manga l'avevo già adocchiato, poichè mi piaceva l'effetto un po' vintage della copertina. Facendo ricerche, sono venuta a sapere che quest'autore è davvero considerato molto in Giappone, insomma è quasi un istituzione.

    Appena ho un po' di soldi provero' a trovarlo su Amazon, senno' chiedero' a mio fratello di cercarlo e poi spedirmelo.

    Come al solito, recensione sopraffina :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona domenica anche a te carissima Caroline :)
      A dir la verità ho cercato in rete prima di maltrattare il mio volumone, ma c'erano solo immagini sempre-quelle, mal scansionate e soprattutto piccine! Comunque, sul serio, il volumone ha tenuto perfettamente ;)
      Ti confesso che a me invece la cover non piace granché, la trovo... non so, "debole" direi. Il contenuto invce, come ho ampiamente sottolineato, mi è piaciuto moltissimo. Shotaro Ishinomori era già conosciuto da noi per Cyborg 009, uscito vari anni fa sempre per J-Pop: bellissimo manga di fantascienza (io però ne ho solo tre volumetti su... boh, millemila?...) e lo stile di disegno è totalmente diverso da quello "realistico" di Hokusai.
      Se conosco un po' i tuoi gusti Hokusai potrebbe piacerti, spero riuscirai a recuperarlo :)
      Grazie infinite per gli immeritati complimenti :)
      Baciottoni e a presto!

      Elimina
  6. Ciao, carissimo Orlando!!
    Io sono una grande fan di Ishinomori, ma confesso di essermi lasciata scappare "Hokusai".
    A farmi desistere dall'acquisto sono stati i dubbi sull'edizione, che questo tuo articolo ha fugato: ho sia Masked Rider sia Ryu - il ragazzo delle caverne della (ahimè) ormai defunta d/visual; i volumi della collana d/books erano davvero una gioia (anche se ovviamente erano più cari della maggior parte dei manga in circolazione all'epoca della loro attività), e questo volume della J-pop sembrava un po' deboluccio nel confronto. Magari è una motivazione un po' stupida, ma ad essere sincera è proprio questo il motivo per cui non ho preso una delle purtroppo poche opere pubblicate in Italia di un autore che ammiro moltissimo.
    Invece non ho mi sono lasciata bloccare quando si è trattato di acquistare Cyborg 009, con tutti i suoi 27 (ripeto 27) volumi!
    Un bacio e a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Hana, seguendo il tuo blog sapevo della tua passione per Ishinomori e per Ryu :))
      (Tra l'altro Ryu potrebbe interessare anche me, anche se non so se sia disponibile attualmente...)
      Ricordo bene i fasti della D/Visual, di cui ho sempre acquistato ben poco data la loro politica sui prezzi :D
      Da quello che ho visto - a livello di tavole - di Ryu e basandomi sui pchi volumi di Cyborg 009 che ho, lo stile di Hokusai è proprio tutta un'altra cosa e questo secondo me è un ulteriore motivo per apprezzare Ishinomori: mi pare che fosse bravissimo qualunque stile usasse!
      Un bacio a te!

      p.s. Ho appena preso un libro dopo aver letto la tua recensione: Il peso dei segreti di Aki Shimazaki. In realtà ho un po' timore ad affrontarne la lettura... mi sembra un tipo di romanzo lontano dalle mie (scarse) abitudini. Però la tua rece mi ha conquistato, quindi l'ho preso! Ormai è fatta :D
      ("Scarse abitudini" per quanto riguarda i romanzi, essendo le mie letture libresche concentrate sui saggi)

      Elimina
    2. Sono contenta che la mia recensione su "Il peso dei segreti" ti sia piaciuta ^_^.
      Per Ryu: la D/Visual è riuscita a pubblicare i due volumi di "Ryu - il ragazzo delle caverne" che rappresentano, però, solo la prima parte di una trilogia, che prosegue con "La strada di Ryu" , di cui, credo, hanno pubblicato solo il primo volume (non ho mai trovato i numeri successivi in nessun catalogo), mentre la terza parte, "Banchou Wakusei, non è mai arrivata in Italia.
      Quindi, pur recuperando i due numeri de "Il ragazzo delle caverne" sappi che avrai la possibilità di "assaggiare" solo una parte dell'opera completa. È un peccato perché per molti è proprio la trilogia de"La strada di Ryu" il lavoro più significativo di Ishinomori.
      Un bacione.

      Elimina
    3. Allora passo...
      Sono stremato dalle opere incomplete, basta, mai più! :)))
      Baciotteri!

      Elimina
  7. Ovviamente ora ho una voglia matta di leggerlo! Mi aveva già incuriosito, ma l'ho sempre rimandato... Ora la caccia al recupero è aperta! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Matteo, sono molto contento di averti provocato curiosità! :) Spero proprio che riuscirai a trovare il manga (altre persone mi hanno detto che è abbastanza semplice da recuperare, anche se il più grande sito di e-commerce lo dà come "esaurito"...) e spero che ti piacerà :)
      Ciao, a persto!

      Elimina