giovedì 12 aprile 2012

New Spider-Man n.1

Ultimate Comics: New Spider-Man n.1 di B. M. Bendis e Sara Pichelli e J. Ponsor - bimestrale, spillato, 44 pagine a colori 3,00 euro - Panini Comics (collana Ultimate Comics: Spiderman 14)
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Chi l'avrebbe mai detto che Max Pezzali sarebbe stato così profetico nel 1992, quando ha cantato per tutte le radio d'Italia che avevano ucciso l'Uomo Ragno... la visione però non deve essere stata tutta farina del suo sacco: forse il suo ex-partner, Mauro Repetto, conosciuto a quei tempi negli ambienti dei supereroi come l'Uomo Imbarazzante, per via del suo potere di creare balletti osceni, deve aver avuto anche qualche tipo di potere precognitivo, e ha contribuito alla profezia.
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 Certo la visione deve essere stata un po' sfocata, incerta e fumosa, lì sospesa nelle nebbie del tempo, infatti non ci hanno preso del tutto, ad accopparlo non è stata nè la mala, nè la pubblicità, e che io sappia in tutta la serie non si è mai avvicinato a nessuna industria di caffè diretta da qualche manager troppo permaloso.
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Niente di tutto, ciò a seccarlo è stato Brian Michael Bendis, e questo potrebbe anche giustificare i due cantori, infatti credo che il 1992 fosse un mondo senza Bendis, è vero avevamo gli 883, ma non avevano i fumetti di Bendis, è proprio vero che la natura si controbilancia.
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Peter Parker dell' universo Ultimate è proprio morto, deceduto, schioppato, ito, e purtroppo mi spiace dirlo, in una maniera abbastanza ridicola, dopo tutte le mazzate prese in questi anni di onorata carriera editoriale, morire per un eccesso di mazzate, mi è sembrata un pò una forzatura, quasi come se la famosa capacità di ripresa che ha ogni buon supereroe, il fattore rigenerante, sia rallentato, per esigenze editoriali.
Quindi dopo l'ennesimo duello con Goblin, stavolta, chissa come mai più pesante dei precedenti, Peter Parker spira tra le braccia di Mary Jane, in un quadro che sembra il "pezzotto" del finale della morte di Superman, con Clark Kent che spira tra le braccia di Lois Lane dopo aver chiesto se andava tutto bene e se erano tutti salvi.
Come dire cavallo vincente non si cambia.
Ma anche se l'uomo, scusate il pischello, sotto la maschera è morto, la leggenda deve continuare, e pure le vendite, per non parlare dei videogiochi, the show must go on come diceva Freddy Mercury, ed ecco allora che Bendis confeziona un nuovo incidente fortuito.
Il nuovo Spider-Man che comincia a svolazzare e volteggiare tra i grattacieli di New York è addirttura un ragazzino di colore, tale Miles Morales, un afro-americano, e con questo non si vada più a dire in giro che in America sono razzisti, dopo il presidente nero ora hanno anche Spider-Man nero.
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Dovremmo prendere l'esempio qui in Italia, visto che da un pò di tempo, gira in rete il temibile Capitan Padania, il paladino secessionista, che difende la sua patria ed i padani dagli... stranieri! Giuro su Dio Po, nella storia che ho letto, imbottendomi di Plasil per evitare vomito a getto manco avessi la meningite o il diavolo in corpo, Capitan Padania salva Bossi dai turchi. E l'Italia da loro? Dai padani e da Bossi intendo, chi la difende? Mah.
Poi si chiedono perchè che in Italia, siamo così a pezzi...
 

Ma torniamo a Spidey va, e cominciamo a passarlo al microscopio. E cominciamo dalle cose belle: i disegni di Sara Pichelli.
Finalmente si ritorna al widescreen comics delle origini dell'Ultimate Universe, splash page e tavole doppie, il tratto dell'italiana poi è semplicemente stupendo, alza il livello di qualità della serie, superando anche lo stile di Lafuente, Sara disegna con una marcia in più e la passione c'è e si vede.
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Ci allontananiamo per fortuna dallo stile meticcio giappo-messicano in cui ci stavamo cristallizando, 'sto stile "Manga-occidentalizzato" che in di per sè è una contraddizione di termini;  dimenticatevi  anche degli inespressivi ed anoressici personaggi di Mark Bagley.
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Le tavole sono pulite, c'è persino un nostalgico e vintage effetto "retino" (dubito però che sia vero!) che contorna molte volte i protagonisti nelle tavole che è molto bello da vedere, fantastiche e funzionali le espressioni dei personaggi, ed ottimo anche il lavoro di colorazione di J. Ponsor, insomma se è vero che l'occhio vuole la sua parte, in queste pagine è decisamente appagato.



Passiamo allo "script": Bendis è sempre Bendis, ormai lo conoscete e soprattutto mi conoscete, però 'sto primo numero è piaciuto anche a me.
Il nuovo Spider-Man, Mike Morales, è un bel tipetto ed i personaggi satelliti introdotti sono tutti godibili. In particolare Ganke, l'amico nerd cicciottello, è lo streotipo che avrete visto in mille film per ragazzi (Explores, i Goonies, E.T.) insomma si dà una piacevole sferzata a 'sto pallosissimo schema dei superadolescenti super-intelligenti che con un lettore dvd ed un frullatore tirano fuori un accelleratore di particelle.
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Se da un lato si avverte una imbarazzante monotonia riguardo la genesi dell'eroe, incredibile ma che ci crediate o no anche Morales è punto da un'altro ragno geneticamente alterato, dall'altro, il contesto in cui si muove il nuovo eroe è diversissimo, finalmente diamo un taglio al dramma, con zio Ben, con Zia May, con 'sto pippone del supereroe con il complesso di colpa ad oltranza.
Il nucleo familiare del ragazzo, è un tantino meno tormentato, magari avverte la pressione fiscale, e lo zio è la versione Ultimate di Prowler, quel ladro creato da Stan Lee & John Buscema che dopo un infelice restyling anni '90, diventò, almeno esteticamente, la bruttissima copia di Spawn.
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"Chi è Miles Morales?", la mini di 4 numeri che introduce il personaggio, è pubblicata dalla Panini su Ultimate Comics: Spiderman 14 e si concluderà sul 15. Ho trovato i primi due capitoli assolutamente godibili, e se lo dico io che non sopporto Bendis, persino la proverbiale prolissità dell'autore scivola piacevole, sarà perchè l'albo è privo di qualsiasi genere di azione.


Nessun supercriminale irrompe nella scena, anzi attraverso un narrazione fluida, adattissima al bacino d'utenza giovane, Bendis ci fa conoscere, Miles e la sua famiglia, pecora nera inclusa, lo zio, il geniale Ganke, non perchè sia un genio ma perchè lo trovo divertentissimo, avete presente il ragazzetto cicciottello in "Super 8"? Ecco ci siete. 
In più, i nuovi poteri dei quali non vi accenno niente.
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Insomma prezzo a parte (si, lo sono monotono) questo numero 1 di New Ultimate Spider-Man, svolge la sua funzione, ossia spingervi a comprare il secondo volume, vedremo se il secondo farà lo stesso, io ve lo consiglio e se ve lo dico io che solitamente lo odio....
Beh direi che è tutto vi sono mancato?
Mentite e dite di si, o ricomincio con la nutella.
Baci ai pupi-ragno.

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Gennaro Cardillo

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